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Art. 385 - Evasione
Chiunque, essendo legalmente arrestato o detenuto per un reato, evade è punito con la reclusione da uno a tre anni .
La pena è della reclusione da due a cinque anni se il colpevole commette il fatto usando violenza o minaccia verso le persone, ovvero mediante effrazione; ed è da tre a sei anni se la violenza o minaccia è commessa con armi o da più persone riunite .
Le disposizioni precedenti si applicano anche all'imputato che essendo in stato di arresto nella propria abitazione o in altro luogo designato nel provvedimento se ne allontani, nonchè al condannato ammesso a lavorare fuori dello stabilimento penale .
Quando l'evaso si costituisce in carcere prima della condanna, la pena è diminuita .
Vedi Simone Marani, Fugge dai domiciliari per tornare in carcere: è comunque evasione, Cass. Penale, sez. VI, sentenza 18 aprile 2013, n. 17910.
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Art. 384-bis - Punibilità  dei fatti commessi in collegamento audiovisivo nel corso di una rogatoria dall'estero Art. 386 - Procurata evasione