| Articolo 427 |
Condanna del querelante alle spese e ai danni |
| 1. Quando si tratta di reato per il quale si procede a querela della persona offesa (336 s.), con la sentenza di non luogo a procedere perchÈ il fatto non sussiste o I'imputato non lo ha commesso il giudice condanna il querelante al pagamento delle spese del procedimento anticipate dallo Stato .
2. Nei casi previsti dal comma 1 il giudice, quando ne è fatta domanda condanna inoltre il querelante alla rifusione delle spese sostenute dall'imputato e, se il querelante si è costituito parte civile (76 s.), anche di quelle sostenute dal responsabile civile (83 s.) citato o intervenuto. Quando ricorrono giusti motivi, le spese possono essere compensate in tutto o in parte.
3. Se vi è colpa grave, il giudice può condannare il querelante a risarcire i danni all'imputato e al responsabile civile che ne abbiano fatto domanda.
4. Contro il capo della sentenza di non luogo a procedere che decide sulle spese e sui danni possono proporre impugnazione, a norma dell'art. 428, il querelante, I'imputato e il responsabile civile.
5. Se il reato è estinto per remissione della querela, si applica la disposizione dell'art. 340 comma 4.
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